Da Bach e Beethoven a Fresu e Raiz nella Stagione della Scarlatti di Napoli
Dal San Carlo al Conservatorio, ventidue concerti nei luoghi simbolo della città
Da Bach e Beethoven a Paolo Fresu e Raiz, più di tre secoli di musica compongono i ventidue concerti della nuova Stagione concertistica dell'Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli. L'ultracentenaria istituzione, presieduta da Oreste de Divitiis e diretta dal Maestro Tommaso Rossi, rende noti i prossimi appuntamenti e annuncia la sinergia che vede unite le tre più antiche realtà musicali partenopee. "Questa stagione musicale - sottolinea Tommaso Rossi - assume un valore storico straordinario che trova conferma nella collaborazione tra Associazione Scarlatti, Teatro di San Carlo e Conservatorio San Pietro a Majella, tre istituzioni simbolo unite in una programmazione diffusa che trasforma i luoghi della città, compresi la Chiesa Anglicana e il Teatro Acacia, in parte integrante dell'esperienza d'ascolto, riaffermando la centralità di Napoli nel panorama internazionale". Tra l'autunno di quest'anno e quello del 2027, la Scarlatti accoglierà autorevoli compagini ed ensemble, tra cui l'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala diretta dal maestro Marco Angius, a cui è affidata l'inaugurazione del 22 ottobre presso il Conservatorio di San Pietro a Majella. Ad essa si affiancheranno i Solisti Aquilani, l'Orchestra Filarmonica Pugliese, la Scarlatti Sinfonietta e il Quartetto di Cremona, insieme a interpreti di fama internazionale come Lilya Zilberstein, Louis Lortie, Alexander Gadjiev, Vadym Kholodenko, Michele Campanella, Alexander Lonquich, Julian Kainrath, Maurizio Baglini e Gabriele Pieranunzi. Il repertorio spazia dal Barocco al Classicismo viennese di Mozart e Beethoven, dal Romanticismo fino alle avanguardie contemporanee e alle letture filologiche di musica antica affidate a formazioni come l'Accademia Hermans, il Concerto de' Cavalieri e la Scarlatti Sinfonietta, ensemble stabile dell'Associazione. Una programmazione eclettica che, infine, supera i confini di genere integrando jazz, world music e format multidisciplinari nei progetti di artisti come Raiz, Marco Cappelli, Paolo Fresu e il Trio Hermes con Guido Barbieri.
D.Al-Nuaimi--DT
