Dubai Telegraph - L'arte di Lynda Benglis nella natura-couture di Dior

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L'arte di Lynda Benglis nella natura-couture di Dior
L'arte di Lynda Benglis nella natura-couture di Dior

L'arte di Lynda Benglis nella natura-couture di Dior

L'artista americana ispira il direttore creativo Anderson

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Jonathan Anderson, direttore creativo di Christian Dior, ha pensato alla complessa arte contemporanea di Lynda Benglis, artista americana che è stata tra le prime a eliminare il confine tra pittura e scultura, due forme d'arte tradizionalmente separate. Le sue sculture, da alcuni ritenute informi, rappresentano infatti l'abnegazione assoluta dell'artista verso la propria arte. E Anderson non è la prima volta che attinge da Benglis, già sperimentata quando era direttore creativo di Loewe. Stavolta però, l'arte entra in un giardino di felci ricostruito nel verde del Museè Rodin, dove sfila anche un omaggio evidente alla natura, con i fiori multicolori che punteggiano le mise più stravaganti e i disegni floreali riprodotti nelle stampe delle pochette rigide. "Mi dedico completamente al mio lavoro in atelier. L'atelier è inun certo senso, il mio laboratorio" diceva l'artista come riporta Jonathan Anderson, mentre presenta a Parigi la collezione Christian Dior Haute Couture Autunno/Inverno 2026-27. Un modo per riuscire a spostare l'attenzione dalla collaborazione con l'artista al necessario intervento degli artigiani degli atelier Dior. "Questa collezione rappresenta una risposta, nel linguaggio dell'alta moda, all'opera della scultrice americana Lynda Benglis" precisa Anderson. La collezione mostra infatti tessuti agugliati e capi dalle forme scultoree. Sfilano cappottini che nascono da un tessuto trattato che parte come lana e man mano che scende verso l'orlo diventa organza. Un altro cappotto rosso è tutto plissettato e riprende la linea ad A della prima collezione di Yves Saint Laurent per Dior nel 1958. Un cappotto verde riprende il taglio della giacca "Bar" del New Look, ma si allunga verso metà polpaccio dove finisce con un orlo di frange. Insomma, le forme scultoree della Benglis diventano riferimenti che arricchiscono questa seconda collezione di Haute Couture di Jonathan Anderson per Christian Dior. In pedana sfilano anche abiti e accessori che si rifanno alla collezione Eridano di Benglis del 1984: cappelli in tessuti laminati dalle forme aerodinamiche e in colori metallici; borse color oro plissettate con grandi fiocchi; abiti completamente plissè dalle forme scultoree, nei colori dei metalli nobili. Il riferimento della collezione Eridano di Benglis negli anni Ottanta puntava alla lavorazione del metallo, a cui aggiunse filo metallico, zinco, alluminio ondulato e altri materiali più leggeri che potevano essere piegati, curvati o attorcigliati. Queste opere più leggere, montate a parete, ricordano nodi o nastri piegati, un significativo allontanamento dalle sue opere più ancorate alla terra. Eridanus, una forma simile a un nodo, fluttua sulla superficie del muro con l'apparente leggerezza di un fiore di carta.

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A.El-Nayady--DT