Dubai Telegraph - Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

EUR -
AED 4.189195
AFN 71.863394
ALL 94.21881
AMD 419.878305
ANG 2.0423
AOA 1046.015122
ARS 1685.364164
AUD 1.653202
AWG 2.054673
AZN 1.920848
BAM 1.956208
BBD 2.297479
BDT 140.589301
BGN 1.928775
BHD 0.43008
BIF 3393.577513
BMD 1.140693
BND 1.475495
BOB 7.899473
BRL 5.892711
BSD 1.140738
BTN 107.784101
BWP 15.501891
BYN 3.30816
BYR 22357.577591
BZD 2.294158
CAD 1.620263
CDF 2586.528836
CHF 0.922193
CLF 0.026738
CLP 1052.380215
CNY 7.7546
CNH 7.753568
COP 3927.348049
CRC 517.403297
CUC 1.140693
CUP 30.228357
CVE 110.287502
CZK 24.260478
DJF 203.127882
DKK 7.474321
DOP 67.833543
DZD 151.910582
EGP 56.181859
ERN 17.110391
ETB 183.900797
FJD 2.562851
FKP 0.864482
GBP 0.862141
GEL 3.017169
GGP 0.864482
GHS 12.901406
GIP 0.864482
GMD 83.270405
GNF 10000.040297
GTQ 8.702737
GYD 238.604499
HKD 8.945672
HNL 30.527095
HRK 7.534618
HTG 149.089765
HUF 354.307207
IDR 20363.646692
ILS 3.394844
IMP 0.864482
INR 107.777839
IQD 1494.29833
IRR 1568737.682503
ISK 144.012701
JEP 0.864482
JMD 179.617434
JOD 0.808737
JPY 184.627988
KES 147.69709
KGS 99.753682
KHR 4586.915757
KMF 495.06024
KPW 1026.62386
KRW 1760.750652
KWD 0.353284
KYD 0.950577
KZT 553.843289
LAK 25584.107754
LBP 102147.450057
LKR 383.556575
LRD 207.598716
LSL 18.742142
LTL 3.368169
LVL 0.689994
LYD 7.328495
MAD 10.689528
MDL 20.16176
MGA 4853.969073
MKD 61.683271
MMK 2395.055099
MNT 4083.597231
MOP 9.214719
MRU 45.525488
MUR 53.886625
MVR 17.623409
MWK 1977.968883
MXN 19.93425
MYR 4.643751
MZN 72.886627
NAD 18.742306
NGN 1576.175339
NIO 41.978381
NOK 11.327648
NPR 172.45643
NZD 2.017583
OMR 0.438622
PAB 1.140713
PEN 3.895378
PGK 5.008044
PHP 69.788675
PKR 317.197427
PLN 4.287299
PYG 6946.447724
QAR 4.158067
RON 5.241469
RSD 117.358512
RUB 88.6904
RWF 1674.512289
SAR 4.285055
SBD 9.184804
SCR 16.994393
SDG 684.415923
SEK 11.086319
SGD 1.47544
SHP 0.851642
SLE 28.290723
SLL 23919.760471
SOS 651.930155
SRD 42.756578
STD 23610.03655
STN 24.505107
SVC 9.981036
SYP 126.083161
SZL 18.737741
THB 37.928601
TJS 10.574072
TMT 3.992425
TND 3.378804
TOP 2.746515
TRY 53.20463
TTD 7.754548
TWD 36.377855
TZS 2997.179274
UAH 51.19487
UGX 4180.871344
USD 1.140693
UYU 45.899566
UZS 13747.865222
VES 708.08842
VND 29988.811984
VUV 135.946941
WST 3.172133
XAF 656.087985
XAG 0.01955
XAU 0.000282
XCD 3.082779
XCG 2.05581
XDR 0.817159
XOF 656.090861
XPF 119.331742
YER 272.197797
ZAR 18.725253
ZMK 10267.599495
ZMW 20.651851
ZWL 367.302595
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

Il manoscritto trovato in Francia ''è una scoperta emozionante''

Dimensione del testo:

(di Luciano Fioramonti) Robert Levin parla di Mozart svelando un mondo affascinante. L'occasione è il recente ritrovamento a Parigi nella Biblioteca nazionale di Francia di una partitura di 44 pagine per flauto e arpa del 1778 che è stata eseguita in prima mondiale domenica scorsa e trasmessa da Radio France. Con il pianista e musicologo americano, massimo esperto del compositore, il discorso si allarga alla sua ricostruzione dell' Amen del Requiem divenuta dal 1991 edizione di riferimento, alla tecnica compositiva del genio di Salisburgo e al segno che ha lascito nella storia della musica. ''La scoperta del manoscritto è emozionante - dice all' ANSA Levin, in questi giorni a Cortona ospite del Nume Festival & Academy -. Dalla fotografia di due pagine ho capito subito che si tratta di Mozart, ad esempio per il segno che indica la mano destra e la mano sinistra del pianoforte. Nessuno avrebbe potuto falsificarlo''. Il manoscritto è chiaramente collegato al Duca di Guînes che gli aveva commissionato un concerto per flauto ed arpa. ''Non è tutta musica di Mozart. In parte si tratta di materiale con cui insegna composizione alla giovane arpista. Alcune cose le scrive lei. Come sia scomparso e riapparso è una storia molto affascinante''. Dopo aver lavorato così a lungo e in profondità su Mozart che cosa ha capito di lui? 'La sua musica sembra avere un'aura innocente, semplice, priva di pretese ma è estremamente complessa. Mozart per la musica è ciò che Shakespeare è per la letteratura. ha un genio straordinario nel caratterizzare i personaggi. Osserva come le persone respirano, parlano, soffrono, ridono. Comprende ogni aspetto della natura umana. Permette a ogni personaggio delle sue opere di comunicare direttamente con il pubblico in una identificazione profonda. In un sestetto di Mozart sei persone cantano un testo diverso. E la musica è diversa per ciascuna di loro perché sono sei individui differenti. Chi altro riesce a fare una cosa simile? È incredibilmente difficile''. I suoi concerti per pianoforte ''sono opere senza parole. Mozart è un osservatore, non giudica mai i suoi personaggi perché anche le persone peggiori restano esseri umani. E hanno caratteristiche che possono parlare a tutti noi. Per me questo è il grande mistero di Mozart: la capacità di osservare e di raggiungerci direttamente''. Quando è stato difficile ricostruire un' opera monumentale come il Requiem? ''Nel suo ultimo anno di vita Mozart sta lavorando al Flauto magico e a La clemenza di Tito quando gli arriva la commissione per una Messa da Requiem dal conte Franz von Walsegg. Mozart accetta, conclude le opere in corso prima di passare al Requiem ma viene colpito dalla malattia e muore''. Se la moglie Costanze non avesse consegnato la partitura completa avrebbe dovuto restituire la metà del compenso già ricevuto dal marito e dovette chiedere aiuto a varie persone. Il compositore Joseph Eybler cominciò a lavorare sul manoscritto ma arrivato al Lacrimosa mollò spiegando di ''non avere l'immaginazione e il genio necessari''. Constanze si rivolge a Franz Xaver Süssmayr, l' assistente di Mozart che gli era stato accanto fino all ultimo, e afferma di avergli consegnato alcuni foglietti con musica scritta da Mozart, uno dei quali con l'inizio di una fuga sul testo Amen. ''Questa fuga non compare nella versione di Süssmayr. E qui veniamo a come io sono entrato in questa vicenda. Nel 1987, Helmuth Rilling, grande direttore d'orchestra, in una masterclass a Stoccarda sul Requiem mi chiese di esaminare le varie versioni tentate per completarlo. Parlai dei foglietti sparsi riferiti da Constanze, uno dei quali ritrovato nel 1962 e ricordai che quando ero studente ad Harvard il direttore mi parlò di questo soggetto di fuga sull' Amen ritrovato e mi aveva chiesto di completarla''. Levin rifiutò ma in seguito il direttore d'orchestra Hans Swarowsky gli disse che per suonare i concerti per pianoforte di Mozart bisogna improvvisare suggerendogli di ascoltare il pianista austriaco Friedrich Wührer. ''Rimasi letteralmente sbalordito. Non avevo mai sentito niente di simile. Capii che se volevo improvvisare nello stile di Mozart dovevo prima essere capace di comporre nel suo stile. Questa era un'opportunità e decisi di completare la fuga. Da quel momento iniziai a interessarmi alla musica incompiuta di Mozart. Esistono più di centoquaranta inizi di composizioni lasciate incompiuti''. Nella famosa masterclass di Stoccarda Levin fece ascoltare al pianoforte la sua fuga realizzata da studente e tre settimane dopo fu convocato da Helmut Rilling, direttore della Bachakademie che gli propose di farne una nuova per il 1991, Anno Mozartiano. Levin declinò ma Rilling continuò a pressarlo fino a convincerlo. ''Per me era fondamentale tenere conto della tradizione del Requiem. cambiare il meno possibile. Esistono dettagli stilistici specifici del modo in cui Mozart scrive la musica sacra, diverso dalle opere liriche o i quartetti per archi. Così ho studiato moltissime opere, esaminato manoscritti cercando di capire il più possibile il suo modo di pensare. L' obiettivo non è inventare qualcosa di nuovo ma evitare qualsiasi dettaglio che non si trovi in un'opera autentica''. Nell'agosto del 1991 arrivò la prima esecuzione mondiale. ''Sapevo che il pubblico tedesco non si entusiasma apertamente. Quando Rilling mi fece sul palco ero nel panico: scoppiò il pandemonio, iun'esplosione di entusiasmo''. Una decina di anni dopo Rilling gli chiese di completare anche La Messa in do minore per l'anno mozartiano 2006. La prima mondiale fu alla Carnegie Hall nel 2005. Levin indica un'altra caratteristica che rende Mozart unico: ''Riesce a far percepire dall'interno l'architettura della musica, come le cose si svilupperanno nei suoni tanto quanto nelle parole. Mio padre mi diceva che alla fine di un concerto per pianoforte vorresti che la musica continuasse per sempre. Mozart ripropone quel passaggio che ti è piaciuto e quando pensi che sia tutto concluso, lo fa tornare perché sa che è proprio ciò che desideri. Possiede questa capacità incredibile di entrare in contatto con le persone, di far sì che desiderino esattamente ciò che lui ha deciso che accadrà'' .

I.El-Hammady--DT