Dubai Telegraph - Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

EUR -
AED 4.251082
AFN 75.240663
ALL 92.255381
AMD 421.115877
ANG 2.071753
AOA 1061.467742
ARS 1751.074728
AUD 1.623666
AWG 2.086473
AZN 1.952944
BAM 1.954481
BBD 2.333226
BDT 142.054157
BGN 1.963618
BHD 0.436811
BIF 3466.606033
BMD 1.157544
BND 1.475205
BOB 13.802687
BRL 5.968526
BSD 1.158408
BTN 110.060743
BWP 15.615464
BYN 3.578985
BYR 22687.862695
BZD 2.329828
CAD 1.61302
CDF 2628.78212
CHF 0.943163
CLF 0.027524
CLP 1083.287673
CNY 7.77968
CNH 7.783447
COP 3673.384904
CRC 525.552225
CUC 1.157544
CUP 30.674916
CVE 110.190655
CZK 24.202104
DJF 206.289036
DKK 7.474991
DOP 68.1549
DZD 154.462517
EGP 59.223772
ERN 17.36316
ETB 187.695615
FJD 2.556494
FKP 0.855735
GBP 0.857237
GEL 3.020846
GGP 0.855735
GHS 13.044199
GIP 0.855735
GMD 85.658029
GNF 10183.261401
GTQ 8.839036
GYD 242.366477
HKD 9.078499
HNL 31.13647
HRK 7.534567
HTG 151.497786
HUF 369.136127
IDR 20554.509075
ILS 3.5095
IMP 0.855735
INR 109.934849
IQD 1517.556453
IRR 1591131.064816
ISK 140.595217
JEP 0.855735
JMD 183.010951
JOD 0.820683
JPY 185.029888
KES 149.907005
KGS 101.227687
KHR 4690.835134
KMF 491.956819
KPW 1041.789954
KRW 1579.943787
KWD 0.358034
KYD 0.965336
KZT 530.974875
LAK 25986.863356
LBP 103658.066228
LKR 379.991981
LRD 209.805258
LSL 18.734846
LTL 3.417927
LVL 0.700187
LYD 7.344612
MAD 10.814304
MDL 20.041478
MGA 5012.165808
MKD 61.483518
MMK 2430.694992
MNT 4163.929238
MOP 9.355367
MRU 46.365407
MUR 54.647229
MVR 17.883878
MWK 2010.653911
MXN 19.686322
MYR 4.681688
MZN 73.949749
NAD 18.740849
NGN 1542.308401
NIO 42.477446
NOK 10.803925
NPR 176.099469
NZD 1.990188
OMR 0.445082
PAB 1.158418
PEN 3.896071
PGK 5.11924
PHP 72.481919
PKR 321.276222
PLN 4.332051
PYG 6838.3862
QAR 4.219599
RON 5.255022
RSD 117.31654
RUB 100.359478
RWF 1708.162274
SAR 4.352931
SBD 9.283227
SCR 15.887585
SDG 696.258496
SEK 11.166758
SGD 1.474312
SHP 0.857585
SLE 29.025434
SLL 24273.118329
SOS 661.924742
SRD 43.908539
STD 23958.82404
STN 24.829319
SVC 10.13603
SYP 15050.387175
SZL 18.73485
THB 38.558371
TJS 10.68669
TMT 4.062979
TND 3.390413
TOP 2.787088
TRY 55.90648
TTD 7.854599
TWD 36.743801
TZS 3064.595423
UAH 51.515688
UGX 4373.049541
USD 1.157544
UYU 46.6885
UZS 13693.745645
VES 926.236335
VND 30180.066333
VUV 136.918075
WST 3.125084
XAF 655.520389
XAG 0.018104
XAU 0.000268
XCD 3.12832
XCG 2.087764
XDR 0.818444
XOF 655.509071
XPF 119.331742
YER 274.366906
ZAR 18.689393
ZMK 10419.282696
ZMW 22.049124
ZWL 372.728701
Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949
Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

In concorso a Cannes il film di Pawel Pawlikowski

Dimensione del testo:

(di Francesco Gallo) È un ritorno in patria in bianco e nero e molto cupo quello dello scrittore tedesco Thomas Mann (Hanns Zischler) e di sua figlia Erika (Sandra Hüller) in 'Fatherland', film in concorso oggi a Cannes del regista polacco Paweł Pawlikowski. A bordo di una Buick nera guidata da Erika, i due nel 1949 attraversano un Paese ormai diviso e pieno di rovine. È il primo ritorno in patria per Mann dopo la fuga negli Stati Uniti tredici anni prima, una scelta sofferta ma necessaria per ricucire con una patria che per alcuni aveva tradito e che ormai quasi non riconosce più. L'occasione ufficiale era il bicentenario della nascita di Goethe, celebrato sia nella Germania Ovest che nella zona sovietica, e Mann forse per troppa vanità e narcisismo (cosi almeno appare nel film), accettò entrambe le visite. Gesto che non piacque all'una e l'altra parte. Mann, come si vede puntualmente nel film di Pawlikowski, cercò infatti di mantenere sempre una posizione ambigua e autonoma: non era comunista, ma criticava anche l'Occidente. Era comunque contro il capitalismo aggressivo e il riarmo tedesco. Tra città distrutte e paesaggi segnati dalla guerra raccontati da una grande fotografia e da un'altrettanto grande ricostruzione storica, il viaggio si trasforma ben presto in una riflessione sulla cultura tedesca e sul ruolo degli intellettuali in un'epoca di profonde fratture. Ma la figura più forte del film è sicuramente quella della figlia maggiore, Erika Mann, attrice e giornalista che in quel viaggio fu vigilissima e attenta rispetto a qualsiasi ambiguità verso il passato tedesco si volesse attribuire al padre. Erika, tra l'altro, era la preferita dei sei figli di Mann, una donna omosessuale molto più radicale politicamente di Mann in quanto ad antinazismo. Ma che Mann fosse comunque un padre disattento si vede quando riceve senza troppo dolore la notizia del suicidio del figlio Klaus con un overdose di barbiturici avvenuto proprio a Cannes nel 1949. Klaus, scrittore, giornalista, militante antinazista e apertamente omosessuale era, tra l'altro, l'autore del celebre romanzo 'Mephisto', feroce ritratto dell'opportunismo culturale sotto il nazismo. Per Pawlikowski quest'opera "ha evidenti risonanze contemporanee" e non riguarda solo il 1949, ma anche il presente. E questo soprattutto per il modo in cui le ideologie oggi polarizzano il discorso pubblico: "Ci sono narrative che appiattiscono tutto… ti costringono a scegliere da che parte stare.". 'Fatherland' è tratto liberamente dal romanzo 'The Magician' di Colm Tóibín ed è stato girato tra Polonia, Germania e Italia. La fotografia è di Łukasz Żal, collaboratore storico di Pawlikowski in 'Ida' e 'Cold War'. A produrlo, Mubi, OUR Films (una società Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società Mediawan, Francia), in collaborazione con Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures.

Y.Al-Shehhi--DT