Dubai Telegraph - 'Alla festa della Rivoluzione', il mondo utopico di D'Annunzio

EUR -
AED 4.259649
AFN 76.551694
ALL 92.043249
AMD 422.139584
ANG 2.07593
AOA 1064.768609
ARS 1752.27651
AUD 1.619312
AWG 2.08778
AZN 1.971068
BAM 1.957358
BBD 2.332646
BDT 142.023024
BGN 1.967578
BHD 0.436746
BIF 3465.943302
BMD 1.159878
BND 1.475568
BOB 14.077203
BRL 5.908644
BSD 1.158122
BTN 110.058535
BWP 15.611424
BYN 3.58065
BYR 22733.609704
BZD 2.329244
CAD 1.604454
CDF 2637.562407
CHF 0.940957
CLF 0.027636
CLP 1087.687344
CNY 7.793395
CNH 7.791719
COP 3667.371999
CRC 525.415868
CUC 1.159878
CUP 30.736768
CVE 110.353772
CZK 24.186879
DJF 206.244132
DKK 7.474909
DOP 68.043857
DZD 154.698742
EGP 59.2916
ERN 17.398171
ETB 189.177565
FJD 2.553761
FKP 0.857461
GBP 0.859754
GEL 3.021505
GGP 0.857461
GHS 13.058392
GIP 0.857461
GMD 85.831117
GNF 10180.057539
GTQ 8.837109
GYD 242.302828
HKD 9.095578
HNL 31.073863
HRK 7.533635
HTG 151.459881
HUF 367.256787
IDR 20503.918142
ILS 3.502107
IMP 0.857461
INR 109.490226
IQD 1517.207414
IRR 1594368.362432
ISK 140.612215
JEP 0.857461
JMD 183.576884
JOD 0.822337
JPY 182.482453
KES 150.100231
KGS 101.43135
KHR 4689.711918
KMF 494.108242
KPW 1043.890582
KRW 1576.309341
KWD 0.358344
KYD 0.965168
KZT 526.989385
LAK 25958.65824
LBP 103713.136271
LKR 380.542841
LRD 206.155839
LSL 18.699081
LTL 3.424818
LVL 0.701598
LYD 7.361859
MAD 10.852336
MDL 20.087986
MGA 5002.981438
MKD 61.574001
MMK 2435.596159
MNT 4172.325238
MOP 9.355946
MRU 46.303649
MUR 54.688492
MVR 17.931408
MWK 2008.29823
MXN 19.695675
MYR 4.691827
MZN 74.117733
NAD 18.699081
NGN 1540.770347
NIO 42.623737
NOK 10.800349
NPR 176.091377
NZD 1.98157
OMR 0.445981
PAB 1.158122
PEN 3.898002
PGK 5.21813
PHP 72.487768
PKR 321.244451
PLN 4.326624
PYG 6849.421333
QAR 4.222397
RON 5.253671
RSD 117.299635
RUB 101.254363
RWF 1707.658977
SAR 4.38281
SBD 9.290603
SCR 15.933111
SDG 697.649642
SEK 11.142391
SGD 1.472529
SHP 0.859314
SLE 28.591372
SLL 24322.061791
SOS 661.929626
SRD 43.812654
STD 24007.13377
STN 24.519407
SVC 10.134065
SYP 15080.734247
SZL 18.695878
THB 38.255679
TJS 10.701509
TMT 4.059573
TND 3.389827
TOP 2.792708
TRY 56.039229
TTD 7.847245
TWD 36.788898
TZS 3073.674478
UAH 51.723462
UGX 4377.483659
USD 1.159878
UYU 46.627509
UZS 13689.894597
VES 928.104024
VND 30240.920358
VUV 137.194152
WST 3.131385
XAF 656.479435
XAG 0.017565
XAU 0.000262
XCD 3.134629
XCG 2.087261
XDR 0.820094
XOF 656.479435
XPF 119.331742
YER 274.948994
ZAR 18.600001
ZMK 10440.294792
ZMW 22.062462
ZWL 373.480258
'Alla festa della Rivoluzione', il mondo utopico di D'Annunzio
'Alla festa della Rivoluzione', il mondo utopico di D'Annunzio

'Alla festa della Rivoluzione', il mondo utopico di D'Annunzio

In sala, tra le polemiche, il film di Catinari, con Scamarcio e Lombardi

Dimensione del testo:

(di Francesco Gallo) Un pezzo di storia che pochi conoscono in tutta la sua complessità e carica rivoluzionaria arriva in sala il 16 aprile con 01 Distribution, non senza polemiche per i finanziamenti statali ottenuti. Si tratta di 'Alla festa della Rivoluzione' di Arnaldo Catinari, ispirato all'opera letteraria di Claudia Salaris edita da il Mulino e prodotto da Fulvio e Federica Lucisano con Rai Cinema che racconta la Rivoluzione di Fiume, ovvero i 500 giorni in cui un poeta come D'Annunzio cercò di creare il suo stato ideale tra anarchia e innovazione. Tre personaggi principali nel film di Catinari ruotano intorno al Vate (Maurizio Lombardi) all'alba degli anni Venti: Beatrice (Valentina Romani), spia al servizio della Russia che si trova subito coinvolta in un attentato alla vita del Poeta; Pietro (Riccardo Scamarcio), il silenzioso capo dei servizi segreti italiani combattuto tra dovere e ideali, e, infine, Giulio (Nicolas Maupas), un medico disertore della Grande Guerra vicino agli ambienti anarchici. "Tra la Prima Guerra Mondiale e il nascente fascismo, ci fu un breve momento in cui tutto sembrava possibile. Gabriele D'Annunzio, il poeta-guerriero, prese con la forza dell'arte e della poesia la città di Fiume, creando un atto futurista che chiamò a raccolta artisti, idealisti e reduci in un magnifico crogiolo di libertà. In questa utopia, l'omosessualità era ammessa, l'uso di droghe era comune, uomini e donne erano considerati alla pari e una costituzione avveniristica metteva al centro l'uomo e l'arte. Una sorta di mondo alla rovescia che attirava l'attenzione da tutto il mondo, dalla Russia di Lenin al nascente fascismo, fino ai timori di Giolitti e degli alleati che temevano che la Rivoluzione uscisse dai confini di Fiume", dice Catinari. "Il mio Pietro - dice Scamarcio - è un funzionario dell'apparato di sicurezza, un antagonista che tendo a interpretare senza mai dare un giudizio, ma solo ad abitare fino in fondo". "Interpreto questo poeta dai mille volti che con la sola parola è riuscito a portare tanti ragazzi, tanti reduci a Fiume come un pifferaio - dice Maurizio Lombardi -. Un personaggio ingombrante quello di D'Annunzio come Amleto verso cui non si deve avere paura di epica e uso di overacting". Sulle polemiche infine che hanno accompagnato questo film accusato di aver ricevuto sovvenzioni statali grazie al tema considerato vicino alle sensibilità della maggioranza, hanno replicato stamani il regista Catinari, la produttrice Federica Lucisano e l'Ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco. "Sono un uomo libero che vuole raccontare delle storie e questa era super affascinante. Allora significa che non si devono fare film come 'Comandante' o una serie fantastica come 'M'?". "Quando ho letto la sceneggiatura sono rimasta completamente affascinata perché nei libri di storia la vicenda di Fiume viene raccontata in poche righe - sottolinea Lucisano -. Fu invece una rivoluzione che tra l'altro anticipava tutti quei valori del Sessantotto come il divorzio, il matrimonio omosessuale, il voto alle donne. Per quanto riguarda i finanziamenti, noi abbiamo avuto solo la metà di quanto richiesto e a film finito. Detto questo trovo che anche da un punto di vista ideologico non è né un film di destra né di sinistra, ma solo un'opera che narra e restituisce una verità storica". "Per quanto riguarda Rai cinema - conclude Del Brocco - noi dobbiamo raccontare tutte le storie possibili e immaginabili. Lo abbiamo sempre fatto anche con storie molto più tra virgolette politiche e continueremo a farlo non chiedendoci se rappresenta una parte politica o l'altra".

B.Krishnan--DT