Debutto in Italia del direttore Weigle e del pianista Wang
Il 6 febbraio a Bologna con la prima esecuzione italiana della Sinfonia N. 1 di Hans Rott
Giunta al terzo appuntamento, la stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna prosegue il 6 febbraio alle 20.30, nel luogo solito dell'Auditorium Manzoni, con un concerto che registra un triplo debutto per l'Italia: la prima volta sul podio di un'orchestra del nostro Paese del direttore d'orchestra tedesco Sebastian Weigle, la prima del pianista statunitense Angel Stanislav Wang e la prima esecuzione italiana della Sinfonia N. 1 in mi maggiore di Hans Rott. Composto quasi 150 anni fa, il brano era considerato da Gustav Mahler un capolavoro: "La Prima Sinfonia di Rott raggiunge altezze di genialità tali da farne, senza esagerazione, il fondatore della Nuova Sinfonia". Purtroppo, però, il compositore viennese, genio incompreso, dovette fermarsi a quella prima sinfonia poiché morì ad appena 26 anni nel 1884: "È impossibile stimare cosa abbia perso la musica con lui!", scrisse ancora Mahler. Completata nel 1880, la Prima Sinfonia di Rott rivela un talento precoce e visionario; inizialmente osteggiata e presto caduta nell'oblio, è stata riscoperta solo negli anni Ottanta del Novecento. Direttore principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo e figura di riferimento della direzione d'orchestra internazionale (nelle prossime settimane dirigerà il Parsifal di Wagner a Monaco e la Salome di Strauss a Vienna), Weigle sale sul podio dell'orchestra bolognese per un programma che comprende anche la celebre Rapsodia sopra un tema di Paganini in la minore Op. 43 di Sergej Rachmaninov, la cui parte solistica è affidata, appunto, al ventiduenne Angel Stanislav Wang, vincitore di numerosi concorsi internazionali. Capolavoro del repertorio pianistico del XX secolo, la Rapsodia di Rachmaninov, articolata in 24 variazioni su un Capriccio di Nicolò Paganini, col suo virtuosismo estremo è una delle pagine più amate del compositore russo.
I.Mansoor--DT