Dubai Telegraph - Osservato il primo respiro caldo di un antico ammasso di galassie

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Osservato il primo respiro caldo di un antico ammasso di galassie
Osservato il primo respiro caldo di un antico ammasso di galassie

Osservato il primo respiro caldo di un antico ammasso di galassie

Quando il cosmo aveva solo 2 miliardi di anni, grazie a 180 ore del telescopio Chandra

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Per la prima volta e in modo molto chiaro, è stato osservato il primo 'respiro caldo' di un antico ammasso di galassie, che si stava ancora formando quando l'universo aveva appena 2 miliardi di anni: si tratta del momento esatto nel quale comincia a formarsi la densa atmosfera di gas bollente nella quale sono immersi tutti i grandi ammassi di galassie. Il risultato, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics, è stato ottenuto analizzando circa 180 ore di osservazioni condotte con il telescopio a raggi X Chandra della Nasa, in orbita da quasi 30 anni. Lo studio internazionale è stato guidato dall'Università di Milano-Bicocca, con la partecipazione degli osservatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di Firenze, Trieste, Roma e Bologna, e dell'Università di Trieste. "Abbiamo identificato il primo stadio di ciò che diventerà poi l'atmosfera del protoammasso osservato, indicato con la sigla MQN01", dice all'ANSA Andrea Travascio, che ha guidato la ricerca insieme a Sebastiano Cantalupo. "È la prima fase di formazione di una delle strutture più grandi del cosmo". A rendere possibile il risultato è stata un'intuizione di Travascio, che ha applicato a un oggetto lontanissimo un metodo di analisi solitamente riservato a galassie molto più vicine. "È una tecnica che permette di confrontare l'estensione effettiva della sorgente di raggi X con quella che ci si aspetta", dice ancora Travascio. "Nell'universo lontano è solitamente molto difficile da utilizzare, perché la risoluzione è molto più bassa". I ricercatori stanno ora analizzando i dati relativi a centinaia di altre sorgenti simili, per capire se questa fase di riscaldamento sia comune ai protoammassi o se MQN01 rappresenti un caso raro. Una conferma potrà arrivare dal telescopio Alma dello European Southern Observatory (Eso), situato in Cile, del quale gli autori dello studio si sono già assicurati un certo tempo di osservazione.

A.Ansari--DT