Dubai Telegraph - Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza

EUR -
AED 4.083685
AFN 71.716392
ALL 90.734806
AMD 399.943074
ANG 1.990176
AOA 1020.782529
ARS 1710.482052
AUD 1.581088
AWG 2.004315
AZN 1.890882
BAM 1.955033
BBD 2.24373
BDT 138.195776
BGN 1.943525
BHD 0.420439
BIF 3342.118703
BMD 1.111964
BND 1.427253
BOB 13.2518
BRL 5.951568
BSD 1.114068
BTN 105.888452
BWP 15.411092
BYN 3.277429
BYR 21794.488461
BZD 2.240531
CAD 1.56381
CDF 2574.195904
CHF 0.923147
CLF 0.027768
CLP 1096.440864
CNY 7.414963
CNH 7.412517
COP 3504.753898
CRC 506.605778
CUC 1.111964
CUP 26.73663
CVE 110.221752
CZK 24.331879
DJF 198.383052
DKK 7.474353
DOP 68.323806
DZD 150.526201
EGP 62.375494
ERN 16.679455
ETB 181.219624
FJD 2.494911
FKP 0.83524
GBP 0.836586
GEL 2.858297
GGP 0.83524
GHS 12.983905
GIP 0.83524
GMD 82.28559
GNF 9859.087242
GTQ 8.513659
GYD 233.448401
HKD 8.723105
HNL 29.909533
HRK 7.526893
HTG 145.934052
HUF 367.044205
IDR 20199.932519
ILS 3.442584
IMP 0.83524
INR 105.885188
IQD 1688.837348
IRR 2064916.585131
ISK 136.404425
JEP 0.83524
JMD 177.252045
JOD 0.788396
JPY 175.526252
KES 144.454897
KGS 97.240337
KHR 4548.235853
KMF 490.375977
KPW 1000.767284
KRW 1486.761754
KWD 0.346177
KYD 0.928336
KZT 509.180212
LAK 25073.274701
LBP 99761.405036
LKR 370.356348
LRD 189.384839
LSL 18.579893
LTL 3.283339
LVL 0.672616
LYD 7.157224
MAD 10.973194
MDL 20.118835
MGA 5071.055866
MKD 61.550849
MMK 2334.713136
MNT 4004.267824
MOP 9.001628
MRU 44.755842
MUR 52.87346
MVR 17.180031
MWK 1931.759405
MXN 20.771195
MYR 4.536699
MZN 71.06571
NAD 18.57981
NGN 1495.079645
NIO 40.993731
NOK 10.379623
NPR 169.423047
NZD 1.983154
OMR 0.427548
PAB 1.114063
PEN 3.837994
PGK 4.994085
PHP 71.222405
PKR 308.274483
PLN 4.401874
PYG 6481.485993
QAR 4.061007
RON 5.350429
RSD 117.527895
RUB 89.51111
RWF 1648.767898
SAR 4.170714
SBD 8.967595
SCR 15.552961
SDG 668.845268
SEK 11.072139
SGD 1.425449
SHP 0.833244
SLE 25.436196
SLL 23317.327634
SOS 636.65592
SRD 41.86599
STD 23015.403482
STN 24.490611
SVC 9.748175
SYP 14457.751638
SZL 18.571463
THB 37.603831
TJS 10.249032
TMT 3.891873
TND 3.335324
TOP 2.677341
TRY 55.407253
TTD 7.562033
TWD 36.042089
TZS 2941.125118
UAH 50.856303
UGX 4885.083232
USD 1.111964
UYU 44.662275
UZS 13295.72335
VES 986.010624
VND 28735.365857
VUV 132.305455
WST 3.077657
XAF 655.957
XAG 0.020645
XAU 0.000275923567
XCD 3.005137
XCG 2.007712
XDR 0.786216
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 262.590643
ZAR 18.52824
ZMK 10009.005157
ZMW 22.466286
ZWL 358.051857
SSP 6388.754295
MXV 2.342257
Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza
Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza

Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza

Appennino centrale, fluidi pressurizzati legati alla sismicità

Dimensione del testo:

Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori e ricercatrici dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell'University of California Berkeley e della United States Geological Survey (USGS), ha sviluppato un metodo per il monitoraggio della migrazione di fluidi nella crosta terrestre mostrando che questi processi sono strettamente correlati con la sismicità, soprattutto durante le sequenze più intense. La ricerca, intitolata "Temporal and spatial changes in Seismic Attenuation Associated with Inferred Fluid Migration in the 2016 Central Apennines Earthquake Sequence", e pubblicata sulla rivista scientifica Bulletin of the Seismological Society of America, ha l'obiettivo di comprendere la complessa evoluzione dei fenomeni che hanno caratterizzato la sequenza sismica dell'Appennino Centrale, avvenuta tra Amatrice, Visso, Norcia e Capitignano nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la fine di febbraio 2017. Lo studio analizza le variazioni temporali dell'attenuazione delle onde sismiche osservate durante la sequenza del 2016-2017, individuando i segnali compatibili con la migrazione di fluidi pressurizzati lungo il sistema delle faglie responsabili degli eventi. "Prima di un terremoto importante - spiega Luca Malagnini, Dirigente di Ricerca dell'INGV e primo autore dello studio - le faglie possono comportarsi come superfici impermeabili, capaci di ostacolare il movimento dei fluidi nella crosta terrestre. Quando però una faglia, o un sistema di faglie, si attiva durante un forte terremoto, può cambiare comportamento e diventare un canale altamente permeabile, consentendo la migrazione dei fluidi crostali sia verticalmente sia lateralmente". Nello specifico del caso analizzato, la migrazione di CO₂ ad alta pressione, innescata dal terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, di magnitudo 6.0, potrebbe aver contribuito a indebolire le faglie vicine e a favorire altri eventi sismici come il terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6.5. Gli autori della ricerca hanno notato che il comportamento appena descritto, che può produrre una serie di eventi di elevata magnitudo, è tipico delle grandi sequenze sismiche dell'Appennino Centrale (e forse dell'intero Appennino), e hanno evidenziato come l'analisi delle onde sismiche osservate durante la crisi del 2016-2017 possa aiutare a rilevare episodi di migrazione di fluidi ad alta pressione che avvengono nella crosta terrestre. In futuro, il monitoraggio delle variazioni temporali dei parametri che regolano la dissipazione dell'energia elastica trasportata delle onde sismiche potrebbe contribuire a migliorare la valutazione dell'evoluzione della pericolosità sismica, nello spazio e nel tempo, durante una sequenza sismica.

C.Akbar--DT