Dubai Telegraph - Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza

EUR -
AED 4.253187
AFN 75.277712
ALL 92.30289
AMD 421.324709
ANG 2.07278
AOA 1061.994136
ARS 1751.965778
AUD 1.621231
AWG 2.087508
AZN 1.956264
BAM 1.955451
BBD 2.334383
BDT 142.124602
BGN 1.964592
BHD 0.437028
BIF 3468.325132
BMD 1.158118
BND 1.475936
BOB 13.809532
BRL 5.969282
BSD 1.158983
BTN 110.115322
BWP 15.623208
BYN 3.58076
BYR 22699.113668
BZD 2.330983
CAD 1.611481
CDF 2630.086012
CHF 0.941185
CLF 0.027538
CLP 1083.825194
CNY 7.783538
CNH 7.785668
COP 3675.206545
CRC 525.812848
CUC 1.158118
CUP 30.690128
CVE 110.245299
CZK 24.219085
DJF 206.391336
DKK 7.475432
DOP 68.188698
DZD 154.519595
EGP 59.005073
ERN 17.371771
ETB 187.788479
FJD 2.553824
FKP 0.854741
GBP 0.85765
GEL 3.02294
GGP 0.854741
GHS 13.050668
GIP 0.854741
GMD 85.700688
GNF 10188.311308
GTQ 8.84342
GYD 242.486668
HKD 9.080809
HNL 31.152592
HRK 7.5346
HTG 151.572914
HUF 368.778946
IDR 20562.385876
ILS 3.514367
IMP 0.854741
INR 109.957289
IQD 1518.309013
IRR 1591920.110679
ISK 140.606874
JEP 0.854741
JMD 183.101707
JOD 0.821145
JPY 184.879071
KES 149.918367
KGS 101.277763
KHR 4693.161332
KMF 492.199989
KPW 1042.30658
KRW 1582.498907
KWD 0.358125
KYD 0.965815
KZT 531.238187
LAK 25999.750201
LBP 103709.4708
LKR 380.18042
LRD 209.908849
LSL 18.744109
LTL 3.419621
LVL 0.700534
LYD 7.348313
MAD 10.819667
MDL 20.051417
MGA 5014.65095
MKD 61.514007
MMK 2431.563811
MNT 4168.89358
MOP 9.360006
MRU 46.388455
MUR 54.674505
MVR 17.892646
MWK 2011.651477
MXN 19.680359
MYR 4.681097
MZN 73.986397
NAD 18.750087
NGN 1543.840478
NIO 42.499798
NOK 10.800678
NPR 176.186797
NZD 1.981876
OMR 0.445292
PAB 1.158993
PEN 3.898003
PGK 5.121776
PHP 72.425279
PKR 321.435265
PLN 4.335444
PYG 6841.777374
QAR 4.221689
RON 5.255765
RSD 117.312686
RUB 100.521283
RWF 1709.009357
SAR 4.355089
SBD 9.287831
SCR 16.139788
SDG 696.605218
SEK 11.155027
SGD 1.473925
SHP 0.85801
SLE 29.039845
SLL 24285.155434
SOS 662.252992
SRD 43.930315
STD 23970.705286
STN 24.841632
SVC 10.141056
SYP 15057.850703
SZL 18.744126
THB 38.57
TJS 10.691989
TMT 4.064994
TND 3.392094
TOP 2.78847
TRY 55.934318
TTD 7.858494
TWD 36.767355
TZS 3068.832176
UAH 51.541235
UGX 4375.218148
USD 1.158118
UYU 46.711653
UZS 13700.536673
VES 926.695658
VND 30195.03271
VUV 137.067078
WST 3.13514
XAF 655.845463
XAG 0.018117
XAU 0.000268
XCD 3.129872
XCG 2.0888
XDR 0.81885
XOF 655.83414
XPF 119.331742
YER 274.502959
ZAR 18.709582
ZMK 10424.446068
ZMW 22.060058
ZWL 372.913538
Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza
Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza

Sisma 2016, studio dell'Ingv rivela il ruolo dei fluidi nella sequenza

Appennino centrale, fluidi pressurizzati legati alla sismicità

Dimensione del testo:

Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori e ricercatrici dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell'University of California Berkeley e della United States Geological Survey (USGS), ha sviluppato un metodo per il monitoraggio della migrazione di fluidi nella crosta terrestre mostrando che questi processi sono strettamente correlati con la sismicità, soprattutto durante le sequenze più intense. La ricerca, intitolata "Temporal and spatial changes in Seismic Attenuation Associated with Inferred Fluid Migration in the 2016 Central Apennines Earthquake Sequence", e pubblicata sulla rivista scientifica Bulletin of the Seismological Society of America, ha l'obiettivo di comprendere la complessa evoluzione dei fenomeni che hanno caratterizzato la sequenza sismica dell'Appennino Centrale, avvenuta tra Amatrice, Visso, Norcia e Capitignano nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la fine di febbraio 2017. Lo studio analizza le variazioni temporali dell'attenuazione delle onde sismiche osservate durante la sequenza del 2016-2017, individuando i segnali compatibili con la migrazione di fluidi pressurizzati lungo il sistema delle faglie responsabili degli eventi. "Prima di un terremoto importante - spiega Luca Malagnini, Dirigente di Ricerca dell'INGV e primo autore dello studio - le faglie possono comportarsi come superfici impermeabili, capaci di ostacolare il movimento dei fluidi nella crosta terrestre. Quando però una faglia, o un sistema di faglie, si attiva durante un forte terremoto, può cambiare comportamento e diventare un canale altamente permeabile, consentendo la migrazione dei fluidi crostali sia verticalmente sia lateralmente". Nello specifico del caso analizzato, la migrazione di CO₂ ad alta pressione, innescata dal terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, di magnitudo 6.0, potrebbe aver contribuito a indebolire le faglie vicine e a favorire altri eventi sismici come il terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6.5. Gli autori della ricerca hanno notato che il comportamento appena descritto, che può produrre una serie di eventi di elevata magnitudo, è tipico delle grandi sequenze sismiche dell'Appennino Centrale (e forse dell'intero Appennino), e hanno evidenziato come l'analisi delle onde sismiche osservate durante la crisi del 2016-2017 possa aiutare a rilevare episodi di migrazione di fluidi ad alta pressione che avvengono nella crosta terrestre. In futuro, il monitoraggio delle variazioni temporali dei parametri che regolano la dissipazione dell'energia elastica trasportata delle onde sismiche potrebbe contribuire a migliorare la valutazione dell'evoluzione della pericolosità sismica, nello spazio e nel tempo, durante una sequenza sismica.

C.Akbar--DT