Dubai Telegraph - Terzo volo per il razzo New Glenn di Blue Origin, riuscito a metà

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Terzo volo per il razzo New Glenn di Blue Origin, riuscito a metà
Terzo volo per il razzo New Glenn di Blue Origin, riuscito a metà

Terzo volo per il razzo New Glenn di Blue Origin, riuscito a metà

Il 1° stadio è atterrato correttamente, ma il satellite è stato sganciato in orbita errata

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Il 19 aprile il razzo New Glenn della Blue Origin di Jeff Bezos ha compiuto il suo terzo volo, che però è riuscito solo a metà. Il primo stadio è rientrato sulla Terra atterrando correttamente sulla piattaforma Jacklyn nell'Oceano Atlantico, come era già avvenuto nel secondo lancio del 13 novembre 2025, ma il satellite che il razzo trasportava non ha raggiunto la destinazione prevista: BlueBird7, un satellite per le connessioni Internet dell'azienda texana AST SpaceMobile, è stato sganciato in un'orbita troppo bassa e, dal momento che i propulsori di bordo non sono in grado di portarlo all'altitudine corretta, verrà fatto scendere nell'atmosfera terrestre per essere distrutto. Il lancio è avvenuto alle 13,25 ora italiana dalla base di Cape Canaveral in Florida. Il primo stadio del razzo ha spento i motori e si è separato dalla parte superiore circa 3,5 minuti dopo il decollo, atterrando sulla piattaforma galleggiante 6 minuti più tardi. Questo è, dunque, il primo lancio della Blue Origin con un primo stadio riutilizzato da una precedente missione: un passo avanti importante per l'azienda, che le permette di competere con i razzi Falcon 9, Falcon Heavy e Starship di SpaceX, gli unici finora dotati di comprovata riutilizzabilità. Tuttavia, l'obiettivo principale di questa terza missione di New Glenn non era dimostrare la riutilizzabilità del razzo, un successo appunto già acquisito con il volo dello scorso anno, bensì portare in orbita un carico di grandi dimensioni. BlueBird7, infatti, è uno dei satelliti più massicci, con un'antenna che si estende su una superficie di 223 metri quadrati. Questo obiettivo mancato potrebbe creare qualche ritardo al lancio, previsto per la fine dell'estate, del lander lunare Blue Moon. Questo lander è uno dei due selezionati dalla Nasa, insieme a quello di SpaceX, per portare gli astronauti sul suolo lunare nel programma Artemis e la Blue Origin prevedeva di effettuare una prima missione di prova senza equipaggio, lanciata proprio dal razzo New Glenn.

A.Murugan--DT