Ecdc, in Europa 5 milioni di persone convivono con epatite B e C
Ogni anno 60 mila morti, preoccupazione per frenata delle vaccinazioni in alcuni Paesi
Nei Paesi dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo 5 milioni di persone convivono col l'epatite B o C cronica e 60 mila persone muoiono ogni anno per cause legate a queste infezioni. Lo ricorda l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) in occasione della Giornata mondiale dedicata alle epatiti che si celebra oggi. "Nessuno dovrebbe morire per una malattia prevenibile, diagnosticabile e curabile", afferma Bruno Ciancio, a capo dell'unità dedicata alle malattie infettive e prevenibili con vaccini dell'Ecdc. "Eppure milioni di europei convivono, spesso senza saperlo, con infezioni croniche da epatite B o C che possono portare a gravi conseguenze a lungo termine, come insufficienza epatica o cancro al fegato". Negli ultimi anni sono stati registrati importanti progressi, grazie alla disponibilità di strategie di prevenzione, diagnosi e trattamento. Grazie alla vaccinazione, la diffusione dell'epatite B nei bambini con meno di 5 anni è ormai prossima allo zero; è in calo la trasmissione da madre a neonato (ormai sotto il 2%); tra le persone di età inferiore ai 25 anni, la percentuale di casi di epatite B acuta è diminuita dall'11% nel 2015 all'8% nel 2024. In tutta la regione, poi, sono in vigore sistemi di screening per contribuire a prevenire la trasmissione dell'epatite B o C attraverso sangue, tessuti o cellule. Tuttavia, non mancano i segnali di preoccupazione. Nel Vecchio Continente appare a rischio il raggiungimento del traguardo dell'eliminazione dell'epatite C entro il 2030. Inoltre, solo 9 dei 25 Paesi dello Spazio Economico Europeo ha una copertura sufficiente (cioè maggiore del 95%) per la vaccinazione contro l'epatite B e in alcuni Paesi hanno addirittura segnalato un calo della copertura vaccinale negli ultimi anni. Dati che potrebbero essere il preludio di una ripresa dell'infezione. "La Giornata Mondiale dell'Epatite è una buona occasione per ricordare che esistono già soluzioni efficaci per il controllo dell'epatite virale. La nostra sfida collettiva è garantire che questi interventi salvavita siano accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno", conclude Ciancio.
D.Farook--DT