Dubai Telegraph - Insufficienza respiratoria, ne soffre oltre il 40% degli over 55 ospedalizzati

EUR -
AED 4.287277
AFN 73.534047
ALL 95.535658
AMD 433.255886
ANG 2.089168
AOA 1071.497689
ARS 1623.031705
AUD 1.640733
AWG 2.103893
AZN 1.98615
BAM 1.9502
BBD 2.351647
BDT 143.258643
BGN 1.947023
BHD 0.440496
BIF 3473.612335
BMD 1.167208
BND 1.490913
BOB 8.067834
BRL 5.859973
BSD 1.167547
BTN 110.683181
BWP 15.781617
BYN 3.28766
BYR 22877.28554
BZD 2.348257
CAD 1.597803
CDF 2707.923829
CHF 0.923496
CLF 0.02684
CLP 1056.335279
CNY 7.981663
CNH 7.990435
COP 4243.981581
CRC 530.975343
CUC 1.167208
CUP 30.931024
CVE 110.738925
CZK 24.385788
DJF 207.435635
DKK 7.471182
DOP 69.303018
DZD 154.880392
EGP 61.854227
ERN 17.508127
ETB 183.251225
FJD 2.576732
FKP 0.863876
GBP 0.866074
GEL 3.139661
GGP 0.863876
GHS 13.060425
GIP 0.863876
GMD 85.206348
GNF 10242.25367
GTQ 8.920348
GYD 244.277528
HKD 9.147354
HNL 31.059053
HRK 7.532224
HTG 152.920899
HUF 366.01964
IDR 20253.109151
ILS 3.469468
IMP 0.863876
INR 110.785298
IQD 1529.043064
IRR 1535462.710691
ISK 143.765356
JEP 0.863876
JMD 183.084287
JOD 0.827541
JPY 187.221423
KES 150.72194
KGS 102.04822
KHR 4680.505971
KMF 492.561567
KPW 1050.448694
KRW 1737.635283
KWD 0.359488
KYD 0.973002
KZT 540.79714
LAK 25649.405231
LBP 104931.24418
LKR 373.038846
LRD 214.6205
LSL 19.690933
LTL 3.446463
LVL 0.706033
LYD 7.412088
MAD 10.812727
MDL 20.100198
MGA 4843.914897
MKD 61.616412
MMK 2451.113911
MNT 4177.306165
MOP 9.425236
MRU 46.664671
MUR 54.648196
MVR 18.039184
MWK 2032.68877
MXN 20.467466
MYR 4.613742
MZN 74.590422
NAD 19.690846
NGN 1605.681849
NIO 42.848653
NOK 10.885626
NPR 177.092732
NZD 2.001657
OMR 0.448622
PAB 1.167547
PEN 4.113233
PGK 5.065655
PHP 72.057606
PKR 325.505215
PLN 4.261974
PYG 7264.141546
QAR 4.252722
RON 5.101285
RSD 117.426982
RUB 87.223313
RWF 1705.291539
SAR 4.377744
SBD 9.383002
SCR 16.262421
SDG 700.904949
SEK 10.88224
SGD 1.496013
SHP 0.871439
SLE 28.708195
SLL 24475.773032
SOS 667.061996
SRD 43.724768
STD 24158.858246
STN 24.744819
SVC 10.216664
SYP 129.250943
SZL 19.667131
THB 38.249799
TJS 10.946022
TMT 4.091066
TND 3.375859
TOP 2.810358
TRY 52.675186
TTD 7.939203
TWD 36.93222
TZS 3028.905729
UAH 51.46223
UGX 4349.510697
USD 1.167208
UYU 46.466575
UZS 14064.861924
VES 566.782129
VND 30762.945801
VUV 138.164995
WST 3.169993
XAF 654.076066
XAG 0.016361
XAU 0.000257
XCD 3.154439
XCG 2.104258
XDR 0.814383
XOF 652.469442
XPF 119.331742
YER 278.525117
ZAR 19.64992
ZMK 10506.279751
ZMW 22.03772
ZWL 375.840643
Insufficienza respiratoria, ne soffre oltre il 40% degli over 55 ospedalizzati

Insufficienza respiratoria, ne soffre oltre il 40% degli over 55 ospedalizzati

Studio valuterà per la prima volta l'impatto della condizione clinica su scala nazionale

Dimensione del testo:

Misurare la reale diffusione dell'insufficienza respiratoria negli anziani ospedalizzati, identificarne le cause principali e confrontare le caratteristiche cliniche e la prognosi dei pazienti con ipossiemia con i soggetti senza questa condizione clinica, valutandone l'impatto su mortalità ospedaliera, durata della degenza e prognosi a breve termine: sono questi gli obiettivi di 'Hypoxia Day', il primo studio nazionale multicentrico sull'insufficienza respiratoria negli anziani avviato dalla Sigot (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio) che coinvolge 700 pazienti over 55 di circa 40 reparti ospedalieri in tutta Italia (di cui circa la metà nell'Italia Meridionale), tra Geriatria e Medicina interna. In un'unica giornata di rilevazione nazionale, lo scorso 14 gennaio, medici e ricercatori hanno valutato tutti i pazienti ricoverati nei reparti aderenti e li seguiranno nel tempo, fino a 90 giorni dalla dimissione, per valutare l'impatto della sindrome su mortalità intraospedaliera, durata del ricovero, modalità di dimissione e mortalità a 90 giorni dalla dimissione. L'insufficienza respiratoria - cioè la riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue - non è una malattia in sé, ma la conseguenza di molte condizioni comuni nell'anziano: dallo scompenso cardiaco alle infezioni respiratorie, dalla sepsi agli eventi cerebrovascolari. Anche nelle forme lievi, l'ipossiemia rappresenta un potente fattore di rischio indipendente per esiti clinici sfavorevoli. Studi recenti suggeriscono che oltre il 40% degli anziani ricoverati dal Pronto Soccorso possa presentare insufficienza respiratoria. Nonostante ciò, la sua reale prevalenza nei reparti ospedalieri per acuti e il suo peso prognostico non sono mai stati valutati in modo sistematico su scala nazionale. Per questo oggi viene considerata una vera e propria "nuova sindrome geriatrica", che merita attenzione clinica, organizzativa e scientifica. "L'insufficienza respiratoria è estremamente frequente negli anziani ospedalizzati, ma spesso non viene riconosciuta come un problema centrale, soprattutto quando non si manifesta in forma grave - spiega Filippo Luca Fimognari, Coordinatore dello studio e Direttore del Dipartimento ad Attività Integrata Medico Polispecialistico dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza - Con l'Hypoxia Day abbiamo voluto fotografare la realtà clinica quotidiana degli ospedali italiani, per capire quanto l'ipossiemia incida davvero sugli esiti dei pazienti anziani e per fornire basi scientifiche solide ad una gestione più tempestiva e appropriata". "Con l'Hypoxia Day, la Sigot conferma il suo ruolo di riferimento scientifico e culturale nella cura dell'anziano ospedalizzato - sottolinea Lorenzo Palleschi, Presidente Sigot e Direttore del Dipartimento Medico dell'Azienda Ospedaliera S. Giovanni-Addolorata di Roma - Studiare l'insufficienza respiratoria significa migliorare la qualità delle cure, ridurre le complicanze e rendere il sistema sanitario più preparato ad affrontare le sfide dell'invecchiamento della popolazione. Già sappiamo che l'insufficienza respiratoria è un problema di sanità pubblica che richiede maggiore consapevolezza, formazione e integrazione tra i reparti, e soprattutto un maggiore sforzo di ricerca clinica".

A.El-Sewedy--DT