Nasce il Marchio bio italiano, più valore alle filiere e al Made in Italy
Affiancherà il logo di produzione bio dell'Unione europea
D'ora in poi i prodotti bio di origine italiana saranno immediatamente riconoscibili. In occasione della "Giornata europea del Biologico" è stato presentato il Marchio biologico italiano, che affiancherà il logo di produzione bio dell'Unione europea. Il marchio, formato dall'intreccio di tre foglie, verde bianca e rossa, identificherà in modo chiaro i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia, contribuendo, sottolinea il Masaf in una nota, "a tutelare le produzioni nazionali e all'ulteriore sviluppo di un settore in cui l'Italia continua a essere un punto di riferimento nella Ue". Per l'occasione sono stati resi noti oggi anche i principali dati dell'ultimo rapporto "Bio in cifre" di prossima pubblicazione, curato da Ismea, in collaborazione con Ciheam Bari, nell'ambito dei programmi Masaf "Dimecobio" e "Pro4DatiBio". Nel dettaglio, secondo il rapporto, "nel 2025 si rafforza la dinamica positiva dei consumi domestici, in aumento di oltre il 9 per cento rispetto all'anno precedente. Il valore dei consumi dei prodotti biologici in Italia raggiunge i 4,4 miliardi di euro (+9,2% sul 2024), il più alto mai registrato, con una incidenza del 4% sul valore totale della spesa agroalimentare nazionale. Sono 8 le regioni insieme alla Provincia autonoma di Bolzano che hanno già superato l'obiettivo europeo del 25% di Superficie agricola utilizzata bio, che nel 2025 ha un'incidenza complessiva del 19,4% sul totale della superficie nazionale (2.377.749 ettari). Gli operatori biologici ammontano, invece, a 95.389, di cui 85.443 sono aziende agricole".
D.Farook--DT