Dubai Telegraph - Cgia, serve un Next Generation Eu-bis per combattere lo shock petrolifero

EUR -
AED 4.262414
AFN 76.601469
ALL 92.102962
AMD 422.413446
ANG 2.077277
AOA 1065.458518
ARS 1753.429283
AUD 1.615833
AWG 2.089135
AZN 1.97052
BAM 1.958628
BBD 2.33416
BDT 142.115161
BGN 1.968854
BHD 0.437029
BIF 3468.19183
BMD 1.160631
BND 1.476525
BOB 14.086335
BRL 5.91074
BSD 1.158873
BTN 110.129935
BWP 15.621552
BYN 3.582972
BYR 22748.358117
BZD 2.330755
CAD 1.602877
CDF 2639.273925
CHF 0.939165
CLF 0.027654
CLP 1088.393066
CNY 7.798451
CNH 7.798103
COP 3669.751204
CRC 525.756731
CUC 1.160631
CUP 30.756709
CVE 110.425364
CZK 24.209709
DJF 206.377933
DKK 7.474804
DOP 68.088
DZD 154.418464
EGP 59.030133
ERN 17.409458
ETB 189.300294
FJD 2.551472
FKP 0.859662
GBP 0.859731
GEL 3.023479
GGP 0.859662
GHS 13.066864
GIP 0.859662
GMD 85.886944
GNF 10186.661844
GTQ 8.842842
GYD 242.460022
HKD 9.10091
HNL 31.094022
HRK 7.532382
HTG 151.55814
HUF 367.025608
IDR 20487.681997
ILS 3.50377
IMP 0.859662
INR 109.613254
IQD 1518.191701
IRR 1595402.70789
ISK 140.599396
JEP 0.859662
JMD 183.69598
JOD 0.822926
JPY 181.907966
KES 150.302974
KGS 101.497278
KHR 4692.754365
KMF 494.428645
KPW 1044.567805
KRW 1575.596579
KWD 0.358623
KYD 0.965794
KZT 527.331269
LAK 25975.4989
LBP 103780.420092
LKR 380.789718
LRD 206.289582
LSL 18.711212
LTL 3.427041
LVL 0.702054
LYD 7.366635
MAD 10.859377
MDL 20.101018
MGA 5006.227119
MKD 61.613947
MMK 2436.543046
MNT 4173.741835
MOP 9.362015
MRU 46.333689
MUR 54.440028
MVR 17.943249
MWK 2009.601112
MXN 19.747855
MYR 4.695559
MZN 74.163291
NAD 18.711212
NGN 1540.679079
NIO 42.651389
NOK 10.816849
NPR 176.205616
NZD 1.97967
OMR 0.446266
PAB 1.158873
PEN 3.900531
PGK 5.221515
PHP 72.563814
PKR 321.452858
PLN 4.321202
PYG 6853.86489
QAR 4.225136
RON 5.252897
RSD 117.358251
RUB 100.744907
RWF 1708.76682
SAR 4.385653
SBD 9.29663
SCR 15.844072
SDG 698.116837
SEK 11.127542
SGD 1.472381
SHP 0.859872
SLE 28.609272
SLL 24337.840711
SOS 662.359052
SRD 43.841076
STD 24022.708381
STN 24.535314
SVC 10.140639
SYP 15090.517862
SZL 18.708007
THB 38.292718
TJS 10.708451
TMT 4.062207
TND 3.392026
TOP 2.79452
TRY 56.075983
TTD 7.852336
TWD 36.832495
TZS 3072.772806
UAH 51.757018
UGX 4380.323548
USD 1.160631
UYU 46.657758
UZS 13698.775906
VES 928.706133
VND 30260.539133
VUV 137.446775
WST 3.141117
XAF 656.905325
XAG 0.017589
XAU 0.000261
XCD 3.136662
XCG 2.088615
XDR 0.820626
XOF 656.905325
XPF 119.331742
YER 275.127334
ZAR 18.643196
ZMK 10447.073443
ZMW 22.076775
ZWL 373.722553
Cgia, serve un Next Generation Eu-bis per combattere lo shock petrolifero
Cgia, serve un Next Generation Eu-bis per combattere lo shock petrolifero

Cgia, serve un Next Generation Eu-bis per combattere lo shock petrolifero

'Serve una regia sovranazionale, come già accaduto nel post-pandemia'

Dimensione del testo:

"Oltre alla sospensione temporanea del Patto di Stabilità, serve un 'Next Generation Eu-bis' che, su base volontaria, consenta agli Stati membri di accedere a risorse a fondo perduto o prestiti, per affrontare con maggiore solidità sia le crisi militari e geopolitiche in atto che la transizione verso l'utilizzo di fonti energetiche sostenibili". Lo sostiene l'Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia), analizzando l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica e dei carburanti. "E' ormai evidente - sottolinea l'associazione di categoria - che le misure adottate dai singoli Paesi dell'Ue non sono efficaci in quanto temporanee, con un impatto economico molto contenuto e, soprattutto, in totale assenza di coordinamento. È ormai chiaro a tutti che nessun Paese dispone da solo delle risorse necessarie per reggere l'urto. Serve quindi una regia sovranazionale che, come già accaduto nel post-pandemia, sostenga in modo concreto le economie più fragili nell'interesse comune". In assenza di un intervento, prosegue la Cgia, "la politica monetaria restrittiva diventa l'unico strumento di risposta, con effetti recessivi sproporzionati. Consentire agli Stati di sterilizzare questi rincari tramite riduzioni fiscali, sussidi mirati o meccanismi di compensazione, aiuta a spezzare la trasmissione inflazionistica senza deprimere la domanda aggregata. In secondo luogo, vi è una questione di equità e stabilità sociale. L'energia è un bene essenziale e la sua incidenza sul reddito è maggiore per le famiglie a basso e medio reddito. Un intervento coordinato a livello Ue evita risposte frammentate e disomogenee che potrebbero accentuare divergenze tra Paesi". Oltre a un provvedimento strutturale che, nell'arco di 5-7 anni, acceleri la transizione energetica, "serve sospendere temporaneamente il Patto di Stabilità - aggiunge la Cgia - permettendo ai Paesi membri di contenere il caro energia senza impatti sul rapporto deficit/Pil. Come già avvenuto nel 2022-2023, Bruxelles dovrebbe autorizzare il taglio dell'Iva sulle bollette, introdurre un tetto al prezzo del gas per arginarne la volatilità e prevedere un contributo di solidarietà sugli extraprofitti delle grandi multinazionali dell'energia che in questo momento stanno realizzando utili spaventosi. Senza una 'copertura' dell'Ue, appare evidente - conclude l'Ufficio studi - che le misure di sterilizzazione degli aumenti dei prodotti energetici prese dai singoli Stati risultano essere poco incisive e del tutto insufficienti".

Y.Amjad--DT