Borsa: l'Europa di corsa guarda ad accordo Usa-Iran, giù il petrolio
Milano sale dell'1,68%. Lo spread è stabile a 87 punti
Borse europee di gran passo, mente si guarda ad un accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente e alla riapertura dello stretto di Hormuz. In discesa il petrolio con il brent che scivola sotto i 100 dollari (98,3, -5,8%). Il wti cede il 5,4% a 87 dollari al barile. Il prezzo del gas cala dell'8,7% a 49,6 euro al megawattora. L'oro torna a salire. il metallo prezioso guadagna il 2,6% a 4.556 dollari l'oncia. Segue la scia anche l'argento (+4%) a 73 dollari. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di un punto e mezzo percentuale con tech e industriali che guidano gli acquisti. Milano guadagna l'1,68% con il Ftse Mib che rivede i 44mila punti. Di slancio Prysmian (+4,5%), Fincantieri (+3,2%). Poi le banche con Banco Bpm (+3%). A seguire Mps (+2,45) che ha scelto Palermo come futuro A.d. Lima il calo Inwit all'1,81% mentre è in atto lo scontro con Fastweb+Vodafone sul master service agreement. Tra le altre Piazze Francoforte guadagna l'1,49%, Parigi l'1,37% e Londra lo 0,96%. Lo spread tra Btp e Bund si conferma nell'area degli 87 punti così come proseguono in discesa i rendimenti dei titoli di Stato con il decennale italiano al 3,84%. Sul fronte dei cambi l'euro è stabile sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1607 sul biglietto verde.
D.Farook--DT