Borsa: l'Europa in calo guarda a Medio Oriente e petrolio
L'oro sotto i 5.000 dollari. Si indebolisce il dollaro
Le Borse Europee girano in calo dopo un avvio in timido rialzo. Sui mercati permane il clima di incertezza mentre prosegue la guerra in Medio Oriente e le tensioni per lo stretto di Hormuz. Un quadro che alimenta la corsa del petrolio e del gas, ed i timori per un aumento dell'inflazione. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1452. L'indice stoxx 600 cede lo 0,4%. Seduta negativa per Madrid (-0,9%), Parigi (-0,6%), Francoforte (-0,4%). Poco mossa Londra (-0,04%). I listini sono appesantiti dal lusso (-1%) e dalle auto (-1,2%). Male anche le banche (-0,8%) e le assicurazioni (-0,3%). Deboli le utility (-0,3%), con il prezzo del gas che continua a correre. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo dello 0,4% a 52,02 euro al megawattora. Seduta positiva per l'energia (+1%), con la spinta dei rincari del petrolio. Il Wti guadagna lo 0,3% a 99,08 dollari al barile. Il Brent sale dell'1,4% a 104,60 dollari. In lieve calo i rendimenti dei titoli di Stato, nella settimana in cui sono attese le decisioni delle banche centrali, tra cui la Bce. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 80 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76% e quello tedesco al 2,95%. L'oro scende sotto i 5.000 dollari l'oncia (4.977 dollari), con una flessione del 2,3%.
S.Al-Balushi--DT